LAKINI ASANA
LAKINI la Dea tantrica, “è colei che dà e prende”, la benefattrice, la virtuosa, la silente, ma anche l’incostante e la protettrice delle donne perdute. Presiede come forza femminile il terzo Chakra del fuoco
in complemento con Rudra “il terrificante”, manifestazione del Dio Shiva.


Iniziamo seduti in ginocchio con le mani accanto alle ginocchia. Inspirando il bacino si solleva ed espirando si estende la gamba sinistra in dietro, portandola sulla stessa linea della gamba anteriore. Il bacino scende più in basso possibile in modo che il tallone destro tocchi possibilmente la zona del pube. Il busto si solleva, petto e spalle sono aperti. In caso di necessità si possono mettere 2 blocchi accanto ai fianchi appoggiandoci le mani, in aiuto per tenere dritto meglio il busto. Questo è la prima fase, se sentite
di aver raggiunto il vostro limite vi fermate tranquillamente in un ascolto profondo.
Ora si possono sollevare le mani da terra appoggiandole inizialmente sulla coscia destra. Con una profonda inspirazione attivate i muscoli addominali e espirando ruotate il busto a sinistra. La mano destra appoggia il dorso sul ginocchio destro, la mano sinistra nel retro del ginocchio sinistro. Le spalle
idealmente sono a questo punto sulla stessa linea delle gambe.
Più riuscite scendere con il bacino, più stabile sarà la postura; inoltre sarebbe buona pratica aggiungere anche un lieve Mulabandha, rafforzando cosi ulteriormente il pavimento pelvico.
Mantenete la posizione con respiri calmi e regolari da 5 a 20 respiri nell’immobilità.


Mentre questa forma stimola, se mantenuta abbastanza a lungo attiva, il 2. Chakra Svadhisthana legato all’elemento dell’acqua, potete entrare nella forma di riposo che lavora anche intensamente sul Chakra del fuoco Manipura.

Inspirando tornate con il busto in avanti ed espirando vi piegate sulla coscia appoggiando i gomiti accanto ad entrambi i lati del ginocchio, stringete le mani a pugni sovrapponendoli e infine appoggiate la testa
sopra i due pugni, scaricandoci tutto il peso della testa. La zona della cervicale si può rilassare completamente, non dovendo più portare il peso della testa. Le spalle spingono indietro e in basso.
Percepite il dolce massaggio degli organi interni nel bacino e addome eseguito dalla pressione della coscia, con ogni respiro lento e profondo.
Mantenete questa seconda variante fino a quando vi sentite a vostro agio.
Poi ponete le mani sotto le spalle e inspirando raddrizzate le braccia sollevate il busto, espirando riunite le ginocchia.
La posizione si ripete con le stesse modalità e tempi sull’altro lato.
Questa bellissima forma ha in serbo tantissimi benefici sia a livello fisico, che psicologico, mentale e spirituale.
In primis apre le anche, elasticizzandone l’articolazione, tonifica il pavimento pelvico, stira e rilascia tensioni nello psoas, apre le spalle e il petto migliorandone la capacità respiratoria. Tonifica la colonna
vertebrale mantenendola elastica e flessibile tonificando e rafforzando inoltre i muscoli più interni, posturali (I multifidi). Aumenta l’equilibrio psicofisico.
Vengono stirate e tonificate le myofascie muscolari anteriori, posteriori, centrali, laterali e a spirale.
Quindi rispettivamente il Purvasutra, Pascimasutra, Coresutra, Parsvasutra e Spiralsutra.

Anche in gravidanza è senz’altro una bella posizione da praticare, non ha controindicazioni, allena per entrare in contatto con il pavimento pelvico e lo rafforza, ne rilascia le tensioni

In poche parole tutto il corpo e tutto il sistema fasciale viene rafforzato.
Ci aiuta con scarsa flessibilità, elasticità di corpo e di mente
Buona pratica
Namastè Sabine
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