Questa posizione che ci porta così tanti benefici sia a livello fisico che psicologico e spirituale, viene spesso rappresentato in modo erroneo. Certo questa prima variante completa, si presenta molto impegnativa specialmente per l’articolazione delle spalle e la parte superiore della schiena, quindi chi ha problemi in questa zona fa bene di avvicinarsi a delle varianti meno forti, che permettono di eseguire la posizione anche a chi soffre di dolori, proprio per la sua capacità di sciogliere ed ammorbidire tutta la zona superiore del busto.
In posizione carponi con le braccia e cosce un po’ più distanti della lunghezza del busto, le cosce perpendicolari al suolo. Dopo una profonda inspirazione, espirando scendere con il petto verso il suolo, la gola aperta, il mento appoggia sul tappetino, le braccia si estendono in avanti.
Con problemi alla cervicale si appoggia la fronte a terra, con problemi nell’articolazione delle spalle si incrociano le braccia afferrando con le mani i gomiti, la testa rimane all’interno delle braccia.
Per attivare le myofasce muscolari delle braccia e delle spalle, si premono le mani nel tappetino in modo che i gomiti e le braccia rimangono distaccati dal suolo.
Ci sono poche posizioni che ci possono offrire i stessi benefici a livello di tutto il tronco superiore. Abbiamo una massima apertura del petto, delle spalle. Le scapole si incollano alla schiena riposizionandosi perfettamente. Inizialmente si fa bene di non esagerare e scendere troppo, ma col tempo, man mano che il corpo si scioglie, diventa sempre più facile da eseguire e ci si sente persino comodi anche durante una tenuta prolungata.
Con il tempo tutti problemi, sia di cervicale, di spalle, col apparato respiratorio e cardio vascolare si affievoliscono e ci abbandonano.
Una posizione di estrema prostrazione, che ci insegna di lasciare andare l’egocentrismo, la superbia, e ci aiuta quando abbiamo difficolta di sottometterci alla volontà di qualcun altro
I Chakra stimolati o attivati sono Vishuddha, Anahata, Svadhisthana
La variante di riposo, che vediamo di frequente in rete, ci fa scivolare in dietro fino a che con i glutei toccano possibilmente i talloni, le braccia rimangono estese in avanti, la fronte appoggia a terra
Buona pratica